Sottrazione della bellezza

2022

L’ opera nasce dall’esigenza di comunicare il cambiamento e la perdita sempre più evidenti della natura che ci circonda. Ho scelto la montagna, fragile e maestosa, il paesaggio della Val Ferret colpito dalla frana nell’estate del 2022 come simbolo di un cambiamento sempre più drammatico. La transitorietà è insita nella natura; i fattori naturali che trasformano e modificano il paesaggio sono caratterizzati da forze endogene ed esogene, ma le attività umane che da sempre lo modificano hanno causato nel corso dei secoli gravi danni, alterando e distruggendo molti ambienti naturali. La distruzione è in atto e la bellezza che ci circonda è in grave pericolo. L’ opera è caratterizzata dalla sequenza di tre immagini: contrasto tra bellezza e oscurità, reale e non reale, presente e non ancora futuro; presenza e sottrazione. La sequenza è un invito a riflettere sulla distruzione in atto e sull’urgenza del cambiamento come azione necessaria e ancora possibile.

Un paesaggio alpino di cime rocciose sotto nubi basse, con una cascata sottile che scende al centro e un vuoto nero circolare inciso nel cielo che sfuma verso l'esterno come un alone scuro.

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